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Primo hammam italiano compie 10 anni, piace sempre di piu'

07 novembre, 13:17
(ANSA) - MILANO, 7 NOV - Latte d'asina, sapone d'Aleppo, ghasoul, antiche ricette di bellezza direttamente dai tempi dei Faraoni e il meglio delle tradizioni di Turchia, Siria e Marocco: sono questi gli ingredienti che caratterizzano l'Hammam della Rosa di Milano, il primo bagno turco in stile arabo aperto in Italia da italiani, che poi ha fatto da apripista ad altri nel nostro Paese.

Stefania Scarpa, 40enne architetto con la passione del mondo arabo, racconta come e' nata quest'idea. ''Abbiamo aperto a gennaio 2002 - ricorda - A quel tempo c'era solo un piccolo hammam a Torino avviato da una cooperativa di donne straniere, dapprima riservato solo alla loro comunita' e poi anche agli italiani. Ma vista la grande affluenza, anche di milanesi, abbiamo pensato che era venuto il momento di aprirne uno a Milano. Tra l'altro dopo l'11 settembre c'era proprio bisogno di collegare la cultura araba a qualcosa di positivo''. Ed e' stato subito un gran successo. L'affluenza e' stata alta fin dal principio, anche perche', contrariamente a quanto avviene nel mondo arabo, l'Hammam della Rosa (www.hammamdellarosa.com) era riservato solo alle donne. Due anni dopo si e' allargato anche agli uomini, e oggi prevede giornate solo femminili, maschili e miste. ''Qui cerchiamo di far vivere e apprezzare - continua Scarpa - la cultura araba nelle sue atmosfere e nei suoi riti''.

Una ritualita' che si ritrova nelle varie tappe dell'hammam, dove la prima e' nel tepidarium. Poi dopo essersi cosparsi di sapone nero, si passa al calidarium per il bagno di vapore. A seguire i trattamenti tradizionali dell'hammam, il peeling su tutto il corpo con il guanto ruvido, il massaggio con il sapone di Aleppo e poi il frigidarium, vasca tiepida a effetto tonificante. Per concludere, sosta nella sala relax degustando te' alla menta, frutta e dolcetti arabi, e dove volendo ci si puo' far fare anche un massaggio. Il tutto per una durata di circa 3 ore. Chi ha meno tempo puo' scegliere percorsi piu' brevi, all'aperitivo o durante la pausa pranzo. ''Abbiamo recuperato anche alcune ricette perse nel tempo - aggiunge Scarpa - e offriamo il bagno nel latte d'asina (lo stesso che usava Cleopatra) il sapone di Aleppo, consigliato anche per chi ha la psoriasi, e il Ghasoul, argilla dell'Atlante marocchino''.

Sul modello milanese sono sorti molti altri hammam, ma ''quelli 'veri' sono una decina circa - conclude Scarpa - di cui altri 3 a Milano, 3 a Roma, 2 a Torino, 1 a Palermo, 1 a Bologna, 1 a Mantova e 1 a Varese''. (ANSA).

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